La sterilizzazione del cane

Dott.ssa Pantoli Marianna

La nostra seconda intervista tocca un tema che ci è molto caro: la sterilizzazione. Nella maggior parte dei casi ci chiamano privati per segnalarci una cucciolata inaspettata della loro cagna. Alla nostra domanda, ma come mai non avete pensato a sterilizzarla? solitamente rispondono che la sterilizzazione è una cosa contro natura o che non si sono accorti che la cagna fosse in calore. Tutte queste motivazioni portano, purtroppo, a ritrovarsi cuccioli indesiderati e, di conseguenza o all’abbandono, o alla ricercare di adozioni disperate, che non sempre avvengono. Noi abbiamo voluto approfondire la questione della sterilizzazione chiedendo ad una nostra amica del Liceo, la Dott.ssa Marianna Pantoli, che oggi ha coronato il suo sogno di essere veterinaria, di rispondere ad alcune domande.

1) Marianna, la situazione del randagismo sembra non venire a capo, in Abruzzo, in particolare, d’estate i rifugi e i canili si riempiono di cuccioli, per lo più arrivati da cucciolate private. Ci puoi spiegare in che cosa consiste un intervento di sterilizzazione?

L’intervento di sterilizzazione, in gergo medico, si chiama ovariectomia o ovaristerectomia. Nel primo caso consiste nell’asportazione delle sole ovaie mentre nel secondo di ovaie e utero (quest’ultima tecnica è la più frequentemente praticata nelle cagne). E’ un intervento che si pratica in anestesia generale.

 

Cane femmina, immagine dal Web

2) Da come abbiamo capito si tratta di un intervento di routine che non comporta troppi rischi, ci puoi chiarire il perché della sua importanza?

Nessun intervento, anche il più semplice, è privo di rischi ma di certo si tratta di un intervento che ogni collega che si occupa di piccoli animali pratica moltissime volte nella sua vita lavorativa e perciò si, è sicuramente un intervento di routine.
I motivi della sua importanza sono diversi e potremmo parlarne per ore, ma riassumendo, si tratta soprattutto di PREVENZIONE. La sterilizzazione previene tutte le patologie tumorali legate agli organi coinvolti e alle mammelle, ma anche altre patologie del ciclo estrale come le pseudogravidanze o altre mortali come la piometra. Per non parlare delle gravidanze indesiderate e tutto ciò ad esse collegate come cucciolate abbandonate o peggio, ma anche i rischi che una cagna corre nelle “fughe” da casa nel tentativo di accoppiarsi, eventualità a cui il proprietario non pensa quasi mai.

 

3) Ma l’idea che “è importante che le cagne facciano almeno la prima cucciolata” è davvero così attendibile?

Purtroppo si tratta di sentimenti popolari assolutamente slegati dalle evidenze scientifiche, come quello della cagna che “ingrassa” o si “intristisce” o che “perde l’istinto alla caccia”, Anche questo è un punto che andrebbe discusso in maniera molto più ampia. Ci sono studi che correlano la sterilizzazione precoce all’aumento del rischio di incontinenza, cistiti e tumori. Tutto ciò è però valido solo in alcune razze e i dati a disposizione sono ancora molto imprecisi e scarsi. D’altra parte se lasciamo che una cagna arrivi al pieno sviluppo sessuale, il potere preventivo che la sterilizzazione ha sulla formazione dei tumori mammari diminuisce sensibilmente ad ogni calore fino a diventare quasi nullo. Inoltre l’incidenza delle problematiche legate alla mancata sterilizzazione è nettamente superiore a quelle delle patologie che alcuni studi collegano a questo intervento. Non dimentichiamoci, per finire, che gli animali non sono esseri umani e per loro la sfera riproduttiva non ha il significato emotivo, sociale e esperienziale che ha per l’uomo.

 

Immagine dal web

4) Quindi a che età è opportuno sterilizzare il proprio animale da compagnia?

In sostanza ogni caso va valutato a sé e il medico veterinario è l’unico che ha le conoscenze scientifiche e del proprio paziente per poter prendere la decisione giusta.

5) Ultimamente ci è capitato di leggere un articolo che diceva che tramite la campagna di sterilizzazione adottata in un paese del sud Italia, era stato possibile chiudere un canile ed evitare il randagismo. Ritieni anche tu che sensibilizzare le persone in tal senso potrebbe risolvere alcuni problemi legati alla pratica dell’abbandono?

Il randagismo è una vera e propria piaga in Italia, basta andare in un qualsiasi altro paese europeo per rendersi conto di quanto siamo indietro nella gestione pratica e culturale di questo problema. La sterilizzazione è un metodo potente e unito ad altri come la microchippatura obbligatoria può fare la differenza. Ognuno di noi, come proprietario, ha la responsabilità di occuparsi del proprio animale e non basta dire “non sterilizzo il mio cane perché mi dispiace” per poi non vigilarne lo stato di salute con costanza e non assumersi le responsabilità di questa scelta.

Stop al randagismo (immagine presa dal Web)

Ti ringraziamo Marianna per averci illuminato su alcune questione per noi rilevanti e speriamo che le tue parole sia ben comprese da tutti i nostri lettori.

N.B. Ricordiamo a tutti i nostri lettori che il Rifugio dei Cuccioli ha una convenzione con un veterinario di fiducia che si occupa quotidianamente di tutti i nostri cagnoli, attuando molte volte la pratica della sterilizzazione. Se vi trovate in difficoltà nel reperire un veterinario che sterilizzi il vostro cane, contattateci che vi daremo il giusto consiglio.

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